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Progettare per l’inclusività: Accessibilità

L’accessibilità rappresenta un pilastro fondamentale nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, sottolineando la necessità di garantire pari opportunità e eliminare le barriere che limitano la partecipazione attiva nella società. Spesso si associa l’accessibilità alle sfide legate alle barriere architettoniche per le persone con disabilità motoria, trascurando invece le esigenze delle persone con disabilità visiva.

Le persone non vedenti o ipovedenti affrontano sfide significative nell’accedere a informazioni e spazi pubblici. Implementare soluzioni come mappe tattili e percorsi sensoriali in edifici pubblici diventa essenziale per garantire loro l’autonomia e l’accesso alle informazioni riguardanti la struttura e i servizi offerti.

Tuttavia, il concetto di progettare per l’inclusività va oltre la semplice rimozione di barriere fisiche. Implica la creazione di ambienti che rispondano alle diverse esigenze sensoriali, garantendo percorsi senza ostacoli e una comunicazione chiara e accessibile. È vitale considerare anche la sicurezza di tutti gli utenti, con particolare attenzione alle procedure di emergenza e all’evacuazione.

La progettazione inclusiva richiede un approccio olistico, mettendo al centro delle decisioni progettuali le persone e le loro caratteristiche uniche. Oltre alla conformità normativa, l’adozione di best practice come l’implementazione di un ingresso universale, percorsi condivisi e una gestione inclusiva degli spazi contribuisce a garantire un’esperienza equa e accessibile per tutti.

L’obiettivo principale è la creazione di un ambiente in cui le persone con disabilità possano godere di pari opportunità, partecipare pienamente alla vita sociale, accedere ai servizi e contribuire attivamente alla società, senza alcuna forma di discriminazione basata sulla loro condizione.